Villa Antona si trova in una posizione privilegiata da cui domina la vallata del torrente Timeto. Esposta ad est, in un anfiteatro naturale che accoglie le chiome degli agrumi e degli ulivi, dona una visuale estremamente panoramica che si estende dal mare del Golfo di Patti fino ai rilievi che lambiscono il versante nord-ovest dell’Etna e i monti Nebrodi.

Villa Antona si trova su un terreno che venne acquistato nella seconda metà del 1800 dal “Camperi” Francesco Federico e dalla sua consorte Maria Biviano, ove costruirono, oltre alla casa patronale e alla casa colonica, un frantoio, poi crollato durante il terremoto del 1978 e una stalla corredata di fienile e porcili, tutt’ora fruibili e prossimi ad un intervento di recupero e valorizzazione. Successivamente divenne la dimora privata del figlio Antonino Federico, anch’egli “Camperi”, che amministrava la proprietà del Senatore Raffaele Saggio, assieme alla moglie Antonina Capitti. Proprio nella corte del Palazzo Saggio, omaggiato dalla simpatia e dall’affetto della moglie del Senatore, crebbe Pietro Federico, figlio di Antonino, che, a partire dagli anni ’70, assieme alla moglie Francesca Grazia Casella, costruì la nuova casa al posto dei vecchi fabbricati pericolanti, realizzò importanti opere di contenimento dei terreni scoscesi, l’ampliamento della strada interna, la raccolta delle acque piovane, scavò due pozzi e impiantò buona parte dell’uliveto e dell’agrumeto che tutt’oggi sono curati dalla moglie e dai figli Antonino e Salvatore.